I VINCITORI della Call 4 Social Innovators

Tra le candidature arrivate, la giuria ha selezionato tre progetti che riguardano il mondo a cui si rivolge FabriQ, afferenti a:

  • Consulenza alle startup
  • Riqualificazione di spazi attraverso il community engagement
  • Impatto sul territorio, in collaborazione con attori principali del quartiere

I tre progetti sono:

LEGAL-UP

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Italo Cerno è un avvocato, esperto in Information Technology Law: per FabriQ propone un ciclo di sei workshop, a cadenza mensile, sugli aspetti legali di maggior rilievo per le start up innovative in ambito tecnologico e sociale.

L’obiettivo principale di Legal-Up è quello di supportare giovani imprenditori e creativi italiani impegnati in progetti ad alto contenuto tecnologico, approfondendo gli aspetti legali di loro interesse.

Qui è possibile consultare il calendario degli incontri di Legal-Up.

FABRIQIAMO


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Francesca Scrigna, Davide Cerati e Andrea Rebecchi sono un gruppo di architetti, fondatori dell’Associazione The Urban Landscape Hub e propongono la riqualificazione funzionale, estetica e percettiva degli spazi esterni di FabriQ, concentrandosi in particolar modo sul passaggio di ingresso all’edificio. oltre a una rivisitazione grafica finalizzata all’abbellimento degli spazi comuni interni. L’obiettivo principale di FabriQiamo è stimolare l’interazione tra gli spazi dell’incubatore, gli accessi all’edificio e le aree comuni circostanti in modo da trasformare quelli che ora sono semplici spazi in luoghi di aggregazione sociale e scambio relazionale, sia per i fruitori che per gli abitanti del vicinato. Parte imprescindibile del progetto è il coinvolgimento della community e del quartiere nella realizzazione, per creare un senso di appropriazione degli spazi.

RE-THINK

whatsapp-image-2016-11-09-at-11-07-44Alessandra Albano, Laura Cipriani, Silvia Fenice, Monica Lenzi sono quattro ragazze provenienti da background professionali diversissimi ma tutte accomunate da una spiccata vocazione sociale, ed è questa infatti l’anima del loro progetto. La loro proposta si articola su tre direttrici:
1. Ricostruzione della memoria storica delle associazioni del quartiere attraverso interviste e foto-racconto. L’output verrà presentato alla città di Milano attraverso l’organizzazione di una mostra. L’obiettivo è analizzare e promuovere il ruolo fondamentale che questi attori svolgono sul territorio.
2.  Supporto alla digitalizzazione e a vari ed eventuali aspetti legati alla comunicazione delle organizzazioni non-profit, al fine di rendere più visibili e accessibili le attività offerte in campo sociale.
3.  Percorso di attivazione sociale per giovani e anziani attraverso workshop di design thinking con l’ausilio della manifattura digitale. I workshop non avranno solo l’intento di sviluppare competenze tecniche ma soprattutto di natura relazionale.